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Musei

Scopri i musei di Rouen e la valle della Senna :

Memoriale di
Giovanna d’Arco

Il Memoriale di Giovanna d’Arco sarà il più grande luogo in Francia dedicato alla memoria di questo personaggio storico di importanza internazionale. Rouen è segnata dal ricordo di Giovanna d’Arco, dalla Place du Vieux Marché dove è avvenuto il suo supplizio al palazzo archiepiscopale dove un processo postumo ne ristabilisce l’innocenza. È in questo sito medievale che si colloca il Memoriale; si ripercorre la storia di Giovanna d’Arco lungo circa 1000 m2 attraverso un’audace scenografia, di risoluzione moderna grazie a numerosi dispositivi multimediali. Immersi nel cuore del XV secolo, sarete così testimoni di un’appassionante inchiesta giudiziaria. Successivamente, raggiungerete la Mitoteca che vi offrirà le risposte ai diversi miti legati a Giovanna d’Arco.

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Panorama
XXL

Per la prima volta in Francia, un luogo culturale permette di esporre opere panoramiche giganti. Si trova a Rouen sulle rive della Senna e presenta le opere di Yadegar Asisi, artista tedesco che ha rilanciato e rinnovato il genere panoramico. Le sue opere, gigantesche, spettacolari e molto realistiche, restituiscono luoghi scomparsi o inaccessibili. La sua tecnica associa la pittura, il disegno e l’utilizzo di immagini numeriche e seduce ogni anno centinaia di migliaia di visitatori. La struttura accoglierà per l’apertura Roma 312, un panorama sulla Roma antica seguito a partire dall’autunno 2015 da un panorama sull’Amazzonia prima di scoprire in prima mondiale assoluta, nella primavera del 2016, la Rouen Gotica, un panorama sulla città di Rouen all’epoca di Giovanna d’Arco.

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Museo Nazionale
dell’Educazione

Oltre 900.000 pezzi (200 in esposizione) relativi alla storia dell’educazione in Francia a partire dal XVI secolo sono conservati in una splendida casa a graticcio della fine del XV secolo: la casa dei quattro figli di Aymon (nome preso da uno dei più importanti romanzi della cavalleria di fine Medioevo). Qui scoprirete un’ampia serie di dipinti, stampe, quaderni, libri per bambini e arredo scolastico. Il museo è anche un centro di risorse e ricerca.

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Museo dipartimentale
delle antichità

Il museo si trova nell’antico monastero della Visitazione Santa Maria (1641). È stato creato per ospitare le scoperte archeologiche del dipartimento e della regione. Inoltre, il museo contiene antichità straniere (greche, romane, egiziane, orientali), elementi architettonici e urbanistici, elementi di arti religiose e decorative, di collezioni militari e anche numismatiche.

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Museo di
Storia Naturale

Secondo museo in Francia dopo quello di Parigi, è un luogo unico per la varietà e la ricchezza delle collezioni che oggi custodisce circa 800.000 oggetti, metà dei quali in esposizione. Il museo ha conservato l’atmosfera del XIX secolo e ha il fascino di un “musée de musées”. Trascinati dallo spirito di questo luogo, vi aspetterete di incontrare Gustave Flaubert, suo assiduo frequentatore. Il museo di Rouen è anche uno straordinario strumento per la scoperta dell’ambiente e della biodiversità, così come un supporto culturale della ricerca scientifica.

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Museo delle
Belle Arti

Il museo delle Belle Arti riunisce una delle più prestigiose collezioni francesi. Dipinti, sculture, disegni e oggetti d’arte di tutte le scuole, dal XV secolo sino ai giorni nostri, si uniscono in un percorso cronologico: Perugino, Veronese, Rubens, Caravaggio, Velazquez, Ribera e Poussin. Il XIX secolo è l’altro apice della collezione del museo per abbondanza, ampiezza dei movimenti artistici rappresentati e numero di opere dei più grandi maestri: Ingres, Monet, Géricault, Delacroix… Nel 1909, la donazione Depeaux ha fatto del museo delle Belle Arti di Rouen la prima collezione impressionista di Francia dopo il museo d’Orsay di Parigi.

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Museo
della Ceramica

La collezione di 6000 ceramiche, due terzi della quale di Rouen, è esposta in un albergo singolare del 1657. Rouen era un importante centro della maiolica in Europa. Da Masséot Abaquesne, maestro ceramista attivo a Rouen dal 1524 al 1557 (il cui contributo artistico fu molto importante all’epoca del Rinascimento normanno), all’inizio del XIX secolo, data del suo declino, la maiolica di Rouen non ha nulla da invidiare a quella di Delft e di Nevers. Nel 2010 sono state aperte due nuove sale dedicate alla porcellana di Sèvres del XIX e XX secolo. I lavori eseguiti in questo stesso anno hanno permesso la ristrutturazione dei giardini e anche una nuova presentazione: il tavolo dei dessert del XVIII secolo.

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Museo Le Secq des Tournelles
Museo del ferro battuto

La collezione di oggetti in ferro forgiato è un punto di riferimento in Europa: elementi architettonici, insegne, serrature, picchiotti, arnesi, gioielli, oggetti di cucito e di costume. Il donatore è Henri le Secq des Tournelles, membro della missione di studio dei monumenti storici di Francia chiesta da Prosper Mérimée nel 1851. Questa immensa collezione è contenuta in un’antica chiesa del XV e XVI secolo.

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Museo Flaubert e
di Storia della Medicina

Con la sua doppia vocazione, letteraria e scientifica, il museo evoca contemporaneamente la gioventù di Flaubert e la storia medica dal XII secolo sino all’inizio del XX secolo. Il museo offre delle collezioni sulla storia dell’Hôtel-Dieu, la farmacia e la storia del parto e della prima infanzia. Il percorso termina con il giardino di piante medicinali che oggi è un prolungamento pedagogico del museo.

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Museo
Pierre Corneille

È una piccola casa ubicata vicino alla “Place du Vieux Marché”. Pierre Corneille vi nacque il 6 giugno 1606, prima di stabilirsi a Parigi. È stato ricostruito il suo studio, così come è possibile trovare una preziosa biblioteca delle prime edizioni dei suoi lavori, un mobile del XIII secolo, uno studio appartenuto al grande drammaturgo, un plastico della “Place du Vieux Marché” dell’epoca e vari documenti che evocano la vita e l’opera di Pierre Corbeille e dei suoi parenti.

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Museo marittimo,
fluviale e portuale

La storia del porto di Rouen, le attività portuali, le grandi barche a vela, la marina mercantile, i battelli fluviali, la costruzione navale, la caccia alla balena, le spedizioni polari di Charcot, i fari e le boe… oltre 2000 oggetti che vanno dal XVIII secolo sino ai nostri giorni formano il museo. All’esterno, battelli della Senna e visita della chiatta “Pompon Rouge”.

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Museo
del Gros-Horloge

Monumento emblematico della città, questo complesso architettonico è formato da una campanile gotico, da un’arcata, da un quadrante rinascimentale e da una fontana pianificata nel XVIII secolo. La torre campanaria ospita gli orologi della città e uno dei più antichi meccanismi di orologeria d’Europa che ha funzionato dal XIV secolo al 1928. La scenografia contemporanea del percorso di visita svela i misteri di questo straordinario monumento e, dall’alto della torre campanaria, offre un panorama unico della città.

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La Fabbrica
dei Saperi

Dal mese di ottobre del 2010, il polo culturale dell’impianto ospita il nuovo museo di Elbeuf, ricco di collezioni costituite a partire dal 1884, gli archivi patrimoniali del territorio di Elbeuf e il centro di interpretazione dell’architettura (C.I.A.P). Luogo di scambi, di diffusione di conoscenze, di relax e di divertimenti, esso favorisce la mescolanza sociale e al tempo stesso promuove le attrattive del territorio. Integra e prolunga l’importante riconversione del patrimonio industriale del territorio di Elbeuf. Una parte contemporanea, il “prisma” in vetro opalescente, è l’anello di congiunzione fra passato e futuro.

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Il Dongione,
Torre Giovanna d’Arco

Il dongione faceva parte di un castello eretto nel 1204 da Filippo Augusto. È qui che Giovanna d’Arco fu imprigionata e che si svolse il suo processo. L’eroina fu minacciata di tortura alla presenza dei suoi giudici nel pianterreno del dongione. L’esposizione permanente traccia la storia del castello di Rouen e i personaggi che ne hanno fatto la storia.

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